Semplice è bello - D.F. DAIMON Consulting

Il genio è un uomo capace di dire cose complesse in modo semplice.

La semplicità richiede un grande lavoro. Per riuscire a parlare e a scrivere in modo semplice bisogna conoscere molto bene l’argomento.

Tante innovazioni sono pensate proprio per semplificare ma più scopriamo, più inventiamo e più facciamo progressi più la vita diventa complicata.

Per affrontare una società ed un mondo più complesso, in cui conta più la qualità che la quantità, più la soddisfazione del cliente che l’efficienza produttiva occorre ripensare i modelli organizzativi basando il proprio management sulla semplicità e sulla cultura.

Per far questo bisogna de burocratizzarsi lasciando maggiore spazio all’autonomia delle persone, le quali devono essere opportunamente e continuamente formate per accrescere le loro competenze e devono essere coordinate non attraverso ordini gerarchici che vincolano la libertà della persona, bensì attraverso la costruzione di uno scopo comune, di una cultura condivisa.

La semplicità è una filosofia e una scelta metodologica e può essere implementata ad ogni livello di un’organizzazione. Può trasformare internamente un’azienda e cambiare il modo in cui questa viene percepita dagli altri.

I clienti vedono la semplicità come prodotto finale, ma in realtà dietro tale concetto c’è molto di più. Semplicità non è necessariamente sinonimo né coincide con il temine minimale. Il minimale spesso, rischia di scadere nel taglio, nell’incomprensibile, nel reciso, mentre la semplicità implica sempre la chiarezza, la trasparenza e la completezza.

 

 

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