Analisi di Bilancio: Riclassifica di Bilancio

Il bilancio d’esercizio rappresenta una fonte di dati e notizie per realizzare indagini estimative, le quali richiedono interpretazioni ed elaborazioni.

La sua attenta lettura però non permette di esprimere immediatamente giudizi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale dell’azienda analizzata: questo perché i dati iscritti nei documenti nascono da valutazioni effettuate in ottemperanza a norma fiscali oppure da un’aggregazione di valori considerata un mero adempimento di un obbligo di legge.

I dati di bilancio possono subire differenti modalità di raggruppamento e rappresentazioni funzionali a seconda degli obiettivi conoscitivi che si prefigge l’analista e della tipologia di dati e informazioni disponibili.

Queste elaborazioni, definite riclassificazione del bilancio, permettono di evidenziare significativi margini economici e finanziari intermedi che costituiscono la base per le tecniche di analisi di bilancio.

La riclassificazione dello Stato patrimoniale
Lo Stato patrimoniale può essere riclassificato almeno secondo due metodi:

      1. il criterio finanziario, che raggruppa le poste attive e passive in base ai loro tempi di trasformazione in moneta;
      2. il criterio funzionale, che aggrega le poste di attivo e passivo in base all’area di pertinenza.

La riclassificazione del Conto economico
Il Conto economico viene riclassificato secondo il criterio funzionale e quello che distingue le diverse strutture è il diverso modo di aggregare i proventi e i costi della gestione caratteristica.
Le configurazioni di Conto economico più diffuse sono:

      1. Conto economico a valore della produzione e valore aggiunto;
      2. Conto economico a ricavi e costo del venduto;
      3. Conto economico a ricavi e costi variabili.

 

 

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